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Come nasce il Tiro a Segno in Italia
L'ordine dell'istituzione ufficiale del Tiro a Segno in Italia, si deve ricercare nel Regio Decreto 1° aprile 1861 che autorizzava la costituzione in ogni Comune di Società di Tiro a Segno, anche a carattere privato e prevedeva un contributo dello Stato a favore di esse. Le Società furono poi meglio disciplinate con Regio Decreto del 10 ottobre 1863 anno in cui venne anche realizzata la prima gara nazionale. Con Regio Decreto 15 aprile 1883 si responsabilizzò il Ministero della Pubblica Istruzione per sensibilizzare la partecipazione degli studenti alle gare e tale legge dette un impulso alla costituzione di numerosissime Società con la costruzione di centinaia di poligoni. L'emblema delle Società consisteva nella figura di un bersaglio coronato alla reale, attorniato da due rami di quercia e di alloro, caricante due fucili incrociati, sostenuti da un'aquila d'oro coronata e fregiata nel petto dello scudo dei Savoia in atto di spiccare il volo ed appoggiata ad una tessera pure di oro che conteneva il nome della Società.

Alcune immagini della storia del Tiro a Segno di Tivoli

Il Tiro a Segno a tivoli

Immagini da Il Messaggero di domenica 31 maggio 1942, riguardante le gare comunali di tiro a segno a Tivoli

Il Tiro a Segno a Tivoli venne istituito come Società Mandamentale Tiro a Segno Nazionale nel lontano 1884, risultando ai nostri giorni come la più antica Associazione operante a Tivoli. L'annuncio della fondazione lo possiamo trovare nel primo numero del Bollettino degli Atti del Comune di Tivoli di domenica 9 marzo 1884 del quale si riporta il testo: "In breve tempo verrà inaugurato in questa  città il Tiro a Segno  Nazionale. Le domande ascendono a centoventi, (la popolazione era di 10.000 abitanti); non appena saranno esaurite le pratiche di legge, sarà convocata la Società per la nomina della Presidenza...". Il poligono per le esercitazioni venne ubicato presso monte Ripoli, in quell'epoca risultava una zona isolata naturalmente, ed era costituito da elementi essenziali come la tettoia sotto la quale stazionavano i tiratori e la fossa dei bersagli. Questa doveva essere una sistemazione temporanea, visto che la struttura doveva essere costruita successivamente fuori prato S. Giovanni. Il terreno del poligono rimase di proprietà della Sezione di Tivoli fino a che la legge del 4 giugno 1934, n° 950 stabilì che tutti i campi di tiro passassero al Demanio dello Stato, intanto nel 1958 l'attività di tiro fu sospesa per ragioni di sicurezza, perché, con l'estendersi del centro abitato e la costruzione dell'albergo non poteva consentirsi il mantenimento di un poligono aperto. L'attività dei tiratori tiburtini dovette così trasferirsi presso un poligonetto allestito  nel salone sezionale di Largo Garibaldi dove si sparava solo con armi ad aria compressa. Alla vigilia delle Olimpiadi del 1960 sembrò che la nostra città fosse sul punto di riavere un poligono d'allenamento olimpico per il tiro a 300 metri, da costruirsi presso località "La Prece" ma anche questa soluzione venne abbandonata per cause di finanziamenti mai pervenuti.

Nel 1966 si venne tristemente a conoscenza del fatto che con Decreto Interministeriale 13 marzo 1965, n° 330 il poligono di tiro di monte Ripoli era stato dismesso per la vendita ed era passato al Ministero delle Finanze, il 21 novembre 1966, l'Unione Italiana Tiro a Segno informava la Sezione di Tivoli che il Ministero delle Finanze, tramite l'Intendenza di Finanza di Roma, aveva posto in vendita a pubblico incanto in data 9 dello stesso mese, al prezzo base di £. 125.000.000 l'area del poligono, equivalente a 70.000 mq., già di proprietà della sezione. Nel 1967 il poligono si trasferì da Largo Garibaldi a dei locali ubicati sotto le tribune del  campo sportivo Ripoli, in un primo momento fu realizzata una sala per il tiro con le armi ad aria compressa, successivamente i lavori furono migliorati con la costruzione di un poligonetto per il tiro con armi a fuoco a 25 metri. Al giorno d'oggi il poligono si trova presso il campo sportivo, vistosamente migliorato e modernizzato.